Proposta di aggregazione socio-economicho-alimentare

Gli ammortizzatori sociali, vanno modificati come destinazione d’uso. Questi dovrebbero aiutare chi è rimasto senza lavoro a crearne uno nuovo., quindi non più aiuto a titolo di (beneficenza) ma a titolo d’investimento.

I motivi sono essenzialmente  due. Il primo costringe chi  lo riceve a trovarsi un lavoro integrativo in nero e l’altro non riscatta la dignità dell’uomo assistito da tutta la collettività che lavora. (a lungo andare ricevere uno stipendio anche se minimo senza riscontro di lavoro, crea inconsciamente una sorta di senso di colpa e allo stesso tempo lassismo ed abulia tipica del mantenuto di professione in poche parole diventa un’assistenza mortificante)

Quindi indurre chi riceve un finanziamento, da parte dello stato a sostituzione dell’ammortizzatore sociale, a riunirsi in cooperative agricole, di raccolta materiale da riciclare, recuparare capannoni abbandonati.

I terreni agricoli abbandonati dati in comodato d’uso a titolo gratuito e quelli produttivi inserire la vendita in loco a mo di mercato rionale. La cooperativa dovrebbe col tempo autofinanziarsi, ampliando le attivita come quella pastorizia, bovina, e allevamento di animali da cortile con macellazione in loco. Il tutto all’insegna dell’autonomia energetica e di riciclaggio dei rifiuti organici. Pur rimanendo di dimensione in armonia col territorio.

I terreni aridi o improduttivi convertirli per lo stoccaggio dei rifiuti ingombranti da smontare manualmente e destinarli al ricilcaggio. Sarebbe di buona rendita una fabbrica per il riciclaggio degli olii esausti sia alimentari che industriali. (sfruttando capannoni industriali addandonati)  La raccolta deve essere fatta porta a porta educando la popolazione civile e industriale a non buttare nulla ma accantonare in attesa di ritiro.

Fare un sondaggio del propgramma e vedere quanta collaborazione ci sarà è importante al fine di coinvolgere le persone a responsabilizzarsi, perché protestare è giusto ma collaborare ad inziative civiche e senza speculazioni occulte è doveroso.

Ecco una bozza di programma da correggere ed ampliare. Io sono convinta che la partenza deve essere fatta coinvolgendo al programma, culturalmente e concretamente, la popolazione. Ci si deve convincere che non ci sarà nessun Padre o Stato che ci verrà a togliere le castagne dal fuoco. Quindi partendo da questa sommaria idea (ovvero dalla riconversione degli ammortizzatori sociali che inducono al nero ed al sommerso) portare ai sindacati la bozza e sentire cosa ne pensano e come divulgarla per un sondaggio popolare, coinvolgendo ad esempio i comitati di quartiere, associazioni ambientaliste ecc ecc.

Se non si parte da qui non arriveremo da nessuna parte ripetendo gli errori come quello della CASSA PER IL MEZZOGIORNO usata solo a scopo politico e con grande sperpero di denaro risorse e deturpamento del territorio.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.