Testo originale di Sergio Di Rosa

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La particolarità che da sempre ha contraddistinto la storia d questa Dichiarazione è che essa non solo è lungi dall’essere stata applicata pienamente nei vari stati, ma anche in quelli cosiddetti “democratici” molti articoli vengono volutamente disattesi.
In particolare, a causa degli interessi dominati delle lobby finanziarie e della speculazione internazionale, proprio nell’Occidente industrializzato vengono inapplicati quegli articoli che garantiscono la dignità del lavoratore, la sua sicurezza sociale, il suo diritto ad ottenere una giusta remunerazione e contro lo sfruttamento economico in generale.
Ecco qui di seguito gli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che mai vedremmo applicati nella loro pienezza:

- Articolo 22 – Sicurezza sociale
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
- Articolo 23 – Diritti dei lavoratori
1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
- Articolo 24 – Diritto al riposo e allo svago
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
- Articolo 25 – Un Letto e cibo per tutti
1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2) La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.
- Articolo 26 – Diritto all’istruzione
1 ) Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Purtroppo i diritti sopra elencati contrastano in modo troppo evidente con gli interessi economici delle centrali del potere economico transnazionale, con i vari governi occidentali sempre pronti a giustificarne l’operato.
Testo originale
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Si è svolta a Roma una lettura collettiva della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, evento promosso dalla Provincia di Roma. Sebbene sia innegabile la valenza retorica di una simile manifestazione, ben venga se può servire ad avvicinare le nuove generazioni ad una maggiore consapevolezza della propria e dell’altrui dignità di esseri umani. Zingaretti faceva notare che non sono molti i nostri connazionali che conoscono realmente il contenuto della Carta, puntualmente bistrattata oltretutto nella maggior parte dei paesi che l’hanno sottoscritta. Per cui, trovo che qualunque manifestazione che contribuisca ad inculcare il senso di una coscienza civile della quale oggi (in un generalizzato clima di intolleranza) noi italiani sembriamo privi, costituisca in ogni caso un segnale positivo, al di là degli intenti meramente celebrativi.