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Il numero delle vittime della fame nel mondo non diminuisce, anzi, dal 2007 il bilancio è incrementato di 40 milioni di persone, passando così da 923 a 963 milioni. E l’attuale crisi finanziaria mondiale potrebbe aggravare questo dato già terrificante. A lanciare il triste allarme è l’ultimo rapporto Fao sullo “Stato dell’insicurezza alimentare nel mondo”, che riporta i dati del 2007, aggiornati dall’agenzia Onu agli ultimi mesi di quest’anno e presentati nella conferenza stampa di lancio del documento, a testimoniare come la piaga della fame proceda inarrestabile e a ritmi sostenuti.
L’aumento dei prezzi ha fatto precipitare nell’insicurezza alimentare milioni di poveri e ridotto drasticamente la quantità e qualità del cibo a loro disposizione. Anche se nel 2008 c’è stato un calo dei prezzi spiega Hafez Ghanem, vicedirettore generale della Fao, “per milioni di persone riuscire a mangiare ogni giorno una quantità di cibo sufficiente è ancora un sogno lontano”.
L’impegno della Fao per i prossimi anni sarà da una parte rafforzare il settore agricolo e aiutare i piccoli produttori ad aumentare la produttività fornendo sementi, fertilizzanti e mangimi per animali, oltre a macchine agricole, infrastrutture e servizi essenziali e dall’altra, avviare programmi di sicurezza e protezione sociale per le categorie più vulnerabili.
Ma la vera ricetta contro la fame nel mondo non sono solo gli aiuti umanitari e la distribuzione di alimenti. Esiste un’altra via più efficace che rende scontenti gli agricoltori e gli allevatori europei basata sull’eliminazione dei contributi europei. Queste categorie godono da molte tempo di sussidi finanziari che vanno contro la libera competizione del mercato. I contributi comunitari non solo decretano una condanna a morte per quei paesi afflitti dalla fame ma generano delle eccedenze nella produzione che si traducono in sprechi. Come mai non parlare di questa grande truffa morale e finanziaria che colpisce le tasche di tutti i cittadini europei soprattutto adesso che si è nel bel mezzo di una crisi economica di grande scala? Quei soldi e non sono pochi potrebbero essere spalmati in modo equo alle classi meno abbienti.
Nessuno osa però calpestare gli interessi della lobby degli agricoltori e degli allevatori europei e per tanto le Ong hanno puntato su un’altra via quella del dumping ovvero la vendita di un bene o di un servizio su di un mercato estero (mercato di importazione) ad un prezzo inferiore a quello di vendita (o, addirittura, a quello di produzione) del medesimo prodotto sul mercato di origine (mercato di esportazione) – ma anche questa via sembra che non piaccia. Quante volte dovremmo ascoltare questi dati sulla fame del mondo? E quante volte ci porremo la fatidica domanda se la Fao funziona? Ma la vera vergogna è che oggi rimaniamo basiti di fronte a questi numeri ma domani i media non ne parleranno più e quindi torneremo a pensare al nostro lauto pranzo di Natale dimenticandoci di chi ha meno di noi.
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Ndr:
Non si tratta solo e tanto di “non dimenticarci di chi ha meno di noi”, ma di analizzare seriamente le cause della povertà, del sottosviluppo e della miseria più nera e porre le basi per soluzioni adeguate.
Questo è uno dei tanti problemi mondiali che richiederebbero autorità di livello globale. Finché la giungla internazionale favorisce i più forti, le multinazionali, i paesi più ricchi, ecc. che spadroneggiano sul mondo secondo i propri interessi anche attraverso organismi internazionali sotto la loro guida,….. ci possiamo scordare delle soluzioni. Gli “aiuti”, anche i più disinteressati, nel migliore dei casi sono elemosina e non giustizia…..
L’ONU che, attraverso i suoi organismi, dovrebbe essere preposta a questo, costa troppo e non funziona. Occorre riformare l’ONU o creare nuovi organismi in grado di rappresentare un governo globale autorevole e democratico…..
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Di fronte ad una situazione del genere, che pensare del clamore e delle battaglie “per la vita”, come nel caso Welby o Englaro, mentre si parla e SI FA POCO E NULLA PER RISOLVERE IL SOTTOSVILUPPO CHE NON PERMETTE UNA VITA “UMANA”, LE MALATTIE FACILMENTE CURABILI E LA FAME CHE “UCCIDONO” MILIONI DI PERSONE OGNI ANNO? Qui si tratta di persone vive, non in stato vegetativo o terminale….Un miliardo di persone vuol dire circa uno ogni sei abitanti del pianeta…..sono cifre spaventose che dovrebbero farci fare ben più di quanto si fa per l’attuale crisi finanziaria! Dovremmo smuovere mari e monti per trovare soluzioni. Uno degli elementi fondamentali della società è la reciprocità, il sostegno e l’aiuto reciproco….
Di fronte ai resoconti dei lager nazisti e dello sterminio degli Ebrei si accusa spesso chi sapeva e non ha fatto il possibile,….in futuro ci verrà chiesto il conto e si dirà che SI SAPEVA E NON SI È FATTO NULLA!!!