
Da L’ESPRESSO:
La Banca Mondiale recentemente ha pubblicato i dati sulla povertà nel mondo. Attualmente, e l’anno non è ancora terminato, i poveri sono aumentati di 100 milioni dall’inizio dell’anno.
La preoccupazione di Robert Zoellick, l’attuale presidente, è che la già grave situazione possa ulteriormente aggravarsi a seguito della fase di recessione economica mondiale.
E’ sorprendente, osservando quello che sta accadendo, come in modo coordinato e fulmineo i governi mondali si siano mossi per salvare chi ha speculato in borsa, provocando il collasso del sistema finanziario, letteralmente regalando miliardi e miliardi di dollari (o anche euro) prelevati dalle tasche dei lavoratori.

Il bello è che a questi stessi lavoratori, a cui si stanno scaricando gli oneri della crisi, non solo non verrà dato un euro (o un dollaro) di questi soldi, ma inesorabili si continueranno ad abbattere sulla loro testa le politiche di livellamento dei salari e dei diritti spettanti (pensiamo in Italia al caso della Confindustria).
Inoltre, riprendendo la denuncia della Banca Mondiale, a quei paesi poveri che da sempre hanno dovuto sopportare il peso delle politiche espansionistiche dell’imperialismo economico occidentale, l’unico “regalo” che gli verrà fatto sarà un aumento delle possibilità di morte per fame.
Un bel regalo davvero…
Sergio Di Rosa
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Da quasi profani di macroeconomia, chiediamo: invece di garantire le banche, sarebbe possibile garantire i mutui, i prestiti, ecc. relativi ad investimenti, all’abitazione, alle imprese, ecc.?
Probaliblmente sarebbe più complicato intervenire in questo modo poichè i casi sarebbero molti e diversi; più facile certamente salvare le banche, ma il più facile non è il più giusto e, a lungo andare, meno efficace…
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