LA FAME NEL MONDO

Da LA FAME NEL MONDO

CHE COSA E’?

Nel mondo ogni anno muoiono di fame da 5 a 20 milioni di persone, di cui la maggior parte sono, naturalmente, bambini. La fame significa non disporre della quantità sufficiente o dei generi appropriati di alimenti per soddisfare i nostri bisogni nutrizionali. I sintomi più evidenti della malnutrizione sono la perdita di peso negli adulti e la compromissione dello sviluppo nei bambini. Oltre a provocare disturbi di varia natura, la forte carenza di proteine e vitamine derivante dalla malnutrizione è spesso causa di un netto indebolimento del sistema immunitario. In questo caso, quindi, la morte subentra non solo per mancanza di elementi nutritivi, ma anche per l’incapacità dell’organismo malnutrito di contrastare le infezioni.

Cos’è la fame? Quand’è che si può parlare di alimentazione insufficiente? Il fabbisogno alimentare degli esseri umani -come noto- viene espresso in calorie, e varia a seconda dell’età, del peso, del sesso, della salute, del lavoro, del clima, del metabolismo, delle abitudini alimentari.

Fabbisogno energetico essenziale medio per adulto 2000 calorie al giorno
1 miliardo e 300 milioni di persone (circa 1/3 della popolazione mondiale)
Il cui 30% – ovvero circa 500 milioni di persone
Tra 1500 e 2000 calorie al giorno (dati OMS)
Meno di 1500 calorie al giorno (dati OMS)
Popolazione dei Paesi occidentali Più di 2900 calorie al giorno
(Dati FAO)

Il problema maggiore però è costituito dal fatto che poco meno della metà dei cereali prodotti sulla terra vengono utilizzati in Occidente per alimentare quel bestiame che viene poi consumato, da noi, sotto forma di carne, uova, latte. Ora, per produrre una sola caloria di origine animale ci vogliono ben 7 calorie di cereali. La conseguenza di questo è ovvia: nei paesi avanzati una persona consuma in media molto più cereali di quanti ne consumi una persona del Terzo mondo. L’assurda proporzione è la seguente:

· Una persona dei paesi avanzati consuma in media 2.5 Kg/dì di cereali

· Una persona del Terzo Mondo consuma in media 0.5 Kg/dì di cereali

Seguito

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La specie umana non ha il dovere di garantire a tutti la possibilità di potersi procurare un minimo per la sussistenza?

Dei genitori responsabili non hanno il dovere di non generare più figli di quanti sono in grado di seguire e a cui possono provvedere un futuro decente? Questo non vale anche a livello globale? Se non è possibile o non si riesce a permettere una “vita umana”, non è doveroso un controllo delle nascite tale da non condannare milioni di individui alla miseria più completa, ad una “non vita” e, dopo stenti e malattie, alla morte di fame?

Non è evidente che gli organismi internazionali esistenti sono inadeguati o non in grado di affrontare il problema in modo efficace e risolutivo? Non ne deriva pertanto che sia una priorità e un dovere fondamentale cercare di costituire organismi internazionali in grado di farlo?

Continuare come oggi non significa illuderci e illudere?: il problema resta e si aggrava rapidamente!

Considerato che i potenti e i potentati della Terra non sono in grado o non vogliono veramente affrontare il problema, occorre organizzare i popoli, specialmente quelli più poveri e meno forti per fare proposte ed iniziative concrete e forti.

Paesi come la Rep. di S. Marino possono fare molto per organizzare incontri internazionali dei paesi poveri e medio-piccoli per cercare e promuovere soluzioni nuove….


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