Il mondo verso la crisi idrica. Entro il 2025 circa 3 miliardi e mezzo di persone (circa la metà della popolazione mondiale) potrebbero trovarsi di fronte a gravi carenze d’acqua. Già oggi oltre un miliardo di persone non possono fare affidamento su di una fornitura continua di acqua potabile, mentre 2,4 miliardi di persone – più di un terzo della popolazione mondiale – non hanno a disposizione impianti fognari adeguati. Le cause sono la scarsità e la disomogeneità delle precipitazioni, legate ai cambiamenti climatici ma soprattutto l’alto livello di inquinamento. Nei paesi in via di sviluppo il 90% dell’acqua di scarico viene riversata direttamente nei fiumi, provocando ogni anno 250 milioni di malati. “Il Summit Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg ha fissato una serie di obiettivi ambiziosi circa i problemi dell’acqua, tra cui quello di dimezzare il numero di persone che non hanno un accesso adeguato all’acqua e ai servizi sanitari entro il 2015. Il progetto, ha come obiettivi la lotta alla povertà e la conservazione della biodiversità (varietà delle specie animali e vegetali) e vede la proficua cooperazione tra istituzioni e comunità locali.”. Il Living Planet Index 2002 (l’indice elaborato del WWF che misura lo stato di salute degli ecosistemi e della biodiversità) denuncia che il mondo ha già perso più della metà della biodiversità degli ecosistemi di acqua dolce dal 1970 al 2000, più che per gli ecosistemi terrestri e marini.
le cause del disatro.
L’emergenza acqua è dovuta a una congiuntura di fattori: 1) L’Aumento della popolazione mondiale comporta una sempre crescente richiesta di questa risorsa. 2) L’inquinamento causa l’esclusione di importanti fonti di approvvigionamento a)gli scarichi civili riversano nei fiumi una tale quantità di materia organica da bloccare le naturali potenzialità autodepurative dell’acqua. b)gli scarichi industriali riversati direttamente nei fiumi o in mare, o che arrivano indirettamente a fiumi e laghi attraverso le precipitazioni metereologiche. c)I fertilizzanti e i pesticidi usati in agricoltura provocano l’inquinamento delle falde acquifere. 3) I cambiamenti climatici globali: a)l’effetto serra causato dall’aumento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera ha infatti gravi ripercussioni sull’assetto idrico del pianeta. b)Nelle regioni aride comporterà un aumento annuo della temperatura con conseguente calo delle precipitazioni del 10% circa. c)Mentre nelle regioni a clima freddo o temperato porterà a un aumento delle precipitazioni nei periodi invernali (di 2-3 volte) e a una loro diminuzione del 20-40% nei periodi primaverili.
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