“Nella buona alimentazione, caposaldo della prevenzione, devono entrare molti vegetali e poca o nulla carne. Io sono un vegetariano convinto per ragioni etiche (non mi va di soddisfare la gola a spese del dolore e della morte di altri animali), ma nel fare queste affermazioni mi baso su ragioni scientifiche più che accertate. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che la sensibilità collettiva ritiene ormai un rischio per la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall’atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull’erba che, mangiata dal bestiame, si accumulano nei suoi depositi adiposi, e infine arrivano sul nostro piatto quando mangiamo la carne.
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In un mondo che ha fame, il consumo di carne costituisce uno spreco economico enorme, e l’ascoltato economista e sociologo Jeremy Rifkin ne ha dato una dimostrazione in cifre: se nel mondo ci sono 800 milioni di persone che soffrono la fame è perché gran parte del terreno coltivabile viene dedicato a farvi nascere foraggio e cibo per gli animali da carne. Ogni anno sono destinati a bovini, ovini, suini e polli circa 150 milioni di tonnellate di cereali. Con uno spreco finale enorme, perché se facciamo un bilancio tra quanto nutrimento s’impiega per allevare un animale da carne e quanta resa se ne ha ai fini dell’alimentazione umana, vediamo che il conto non torna. È molto più conveniente impiegare direttamente nell’alimentazione umana un chilo di cereali (può nutrire più persone in un giorno, e non ha sprechi) che impiegarne la stessa quantità per nutrire un animale da macello.
Non è vero che la carne è necessaria al nostro sostentamento. Non solo i vegetali ci mettono a disposizione tutto quanto occorre alla vita, ma in essi si trovano anche le proteine, contrariamente a quanto la gente crede. Del resto, in termini evoluzionistici l’uomo discende dalla scimmia, è un primate. Proprio la recentissima mappatura del genoma ci ha permesso la prova scientifica dell’intuizione di Darwin. Il 99 per cento del nostro Dna è esattamente identico a quello dello scimpanzé, e noi siamo uguali a lui per le nostre funzioni di ogni tipo. Abbiamo in più il gene del linguaggio, e questo ci differenzia. Senza linguaggio non c’è civiltà, come senza la scrittura non ci sarebbe la storia del genere umano. Per il resto, il nostro metabolismo è quello dei primati, che non sono carnivori e che si nutrono di bacche, cereali, legumi, frutti.
Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie. Solo tre anni fa, il Rapporto dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulla salute nel mondo attribuiva a un insufficiente consumo di frutta e legumi quasi tre milioni di decessi.”
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Considerata la preparazione scientifica di Veronesi, le sue convinzioni e considerazioni hanno un grande peso e vanno certamente prese in attenta considerazione.
Per aggiungere elementi al tema, richiamerei all’attenzione alcuni punti:
1) Credo che il fatto di essere onnivoro abbia permesso al genere umano di superare meglio le sfide per la sopravvivenza.
2) Generalmente l’alimentazione vegetariana richiede tempi e quantità maggiori per fornire le energie giornaliere necessarie. Al contrario di quanto avviene oggi a causa della nostra vita sedentaria e della sovrabbondanza di ogni genere alimentare, nel passato l’apporto di maggiori calorie era molto importante sia per accumulare energie e grassi per i tempi di carenze, sia perché permetteva più tempo per altre attività….
3) Oggi le nostre società industrializzate stanno rovesciando completamente la situazione per cui abbiamo vari problemi legati alla eccessiva alimentazione e al poco esercizio fisico come anche problemi ambientali e di colpevole spreco delle risorse in campo agricolo, per l’utilizzo delle acque, per il disboscamento, ecc…
4) Oggi gli animali per l’alimentazione vengono allevati in spazi ristrettissimi, in modi troppo spesso “disumani” e macellati con sistemi non di rado crudeli….
5) In “The Singularity is near”, Ray Kurzweil scrive che tra non molti decenni le tecnologie di clonazione permetteranno di creare carne ed altre sorgenti di proteine clonando tessuto e muscolo animale…(p. 224)